La maggior parte delle interfacce di gioco è esplicita. Il giocatore preme un tasto, muove una levetta o tocca uno schermo, e il software riceve un comando strutturato. La visione artificiale rende possibile un tipo diverso di interfaccia: il gioco può osservare il mondo fisico attraverso una fotocamera e interpretare ciò che vede.
Questo apre possibilità interessanti per l’hardware da gioco.
Dall’immagine allo stato di gioco
Una fotocamera da sola non capisce nulla. I sistemi di visione artificiale analizzano i fotogrammi per identificare oggetti, posizioni, movimenti, numeri o schemi. In un gioco, queste osservazioni possono essere tradotte in stato di gioco.
Tra gli esempi: riconoscere il risultato di un dado fisico, seguire la posizione di una miniatura, rilevare che un oggetto si è spostato o capire in quale punto della superficie di gioco si concentra l’azione.
La parte difficile è l’affidabilità. La luce cambia, le mani coprono gli oggetti, i pezzi si somigliano e le fotocamere inquadrano il tavolo da angolazioni imperfette. Un prodotto utile deve quindi combinare i modelli di visione con la calibrazione, le soglie di confidenza e una logica specifica per ogni gioco.
Perché il gioco da tavolo è un caso d’uso interessante
Chi gioca da tavolo maneggia già oggetti fisici carichi di significato. I dadi rappresentano l’incertezza. Le miniature rappresentano personaggi e posizioni. La visione artificiale può collegare questi oggetti ai sistemi digitali senza costringere i giocatori a sostituirli con equivalenti virtuali.
Realm Kinetics sta sviluppando Doungim con una fotocamera integrata come parte di questa interfaccia tra fisico e digitale. La console è progettata per funzionare attorno a dadi e miniature veri, mentre il software gestisce il livello digitale.
La visione artificiale può quindi cambiare le interfacce di gioco in modo discreto. Invece di chiedere ai giocatori di comunicare tutto al computer attraverso un controller, il sistema può cominciare a capire una parte di ciò che i giocatori stanno già facendo.
